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C'ERA UNA VOLTA L'ANSIA
Conoscere il significato dell'ansia per superarla
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Ciascuno di noi, almeno una volta nella vita, ha avuto PAURA.
Solitamente l’abbiamo considerata una normale reazione davanti a
qualcosa che ci spaventava.
L’ANSIA è sostanzialmente una forma di paura.
Ma allora che differenza c’è tra ansia e paura?
Si prova PAURA davanti ad uno stimolo reale (paura di),
mentre l’ANSIA è una sensazione di allarme che sembra non avere
un contenuto ben determinato: si prova ansia e non si sa perché.
La paura deriva da un processo cognitivo, in quanto
implica il valutare una situazione esterna e reale come
minacciosa (ad esempio: quel cane ringhia e mi viene vicino);
l’ansia è un processo emotivo, cioè è la reazione
emozionale a tale valutazione e si attiva al solo pensare alla
situazione percepita come minacciosa, senza però che essa sia
presente realmente (temo che se uscirò incontrerò un cane che
ringhia).
In breve: l’ansia, rispetto alla paura, è maggiormente
caratterizzata dalla previsione di una minaccia, come se
l’oggetto della paura fosse l’anticipazione del pericolo, non il
pericolo stesso. Quando proviamo ansia, abbiamo tipicamente
sintomi fisici quali l’aumento del battito cardiaco, del ritmo
del respiro, della sudorazione, spesso tremori e vertigini. Ci
sentiamo confusi, irrequieti, con difficoltà a concentrarci.
Abbiamo la sensazione di qualcosa di indefinito e spiacevole,
come di un incombenza minacciosa senza capirne il motivo.
Sebbene sia un’esperienza così spiacevole, l’ansia non
solo è normale, ma perfino utile, permettendoci di
reagire tempestivamente di fronte ad un pericolo e mettendoci in
allerta di fronte ad una situazione difficile. Quando però
diviene “eccessiva” anche di fronte a situazioni che non
costituiscono una reale minaccia per noi stessi, allora il
nostro organismo vive in uno stato di frequente o costante
attivazione del tutto inutilmente. Come accade che la situazione
ci sfugga di mano?
La nostra reazione di ansia dipende fortemente dal
significato che noi diamo agli eventi che ci accadono;
valutare questi come più minacciosi di quanto non siano in
realtà, è sufficiente per scatenare dentro di noi una reazione
di allarme, a volte talmente forte da costringerci ad un disagio
continuo e invalidante.
Diventa allora più chiaro che non è l’ansia il reale problema
da superare, bensì i pensieri che si associano alla situazione
temuta.
L’ansia è la corretta reazione a qualcosa di terribile che
immaginiamo ed è un utile segnale che ci informa che qualcosa
nella nostra vita non va come vorremmo.
Per superare l’ansia è necessario comprendere e
ristrutturare tali pensieri spesso inconsapevoli. L’approccio
terapeutico cognitivo-comportamentale risulta molto efficace
nell’aiutare la persona a riconoscere e a superare le proprie
barriere cognitive ed emotive per riacquistare libertà e
serenità.
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