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ANSIA: se non la vuoi ce l'hai!
Aiuto! E' arrivata zia Ida!
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Chi ha provato l’esperienza dell’ansia, sa benissimo che la
prima cosa che cerchiamo di fare è quella di mettere in atto
tentativi per evitare tale disagio, e che disagio! Così
cominciamo ad evitare situazioni, persone, luoghi, amicizie,
appuntamenti e tutto quanto di altro è possibile per non sentire
il cuore che batte, il respiro affannoso, la testa non più
lucida, l’incapacità di fare cose che fino a quel momento si
erano fatte con estrema facilità.
Purtroppo l’ansia è insidiosa e paradossale: più tentiamo di
controllarla e di allontanarla, più lei aumenta. Vi porto una
metafora che descrive molto bene l’effetto paradosso dell’ansia.
( Hayes S.)
Supponi di volere invitare a casa tua per un party la tua
intera famiglia allargata. Ognuno decide di venire, le persone
sembrano felici.
Poi arriva una macchina davanti a casa, e il tuo cuore sobbalza.
Si tratta della famigerata ZIA IDA. Lei raramente si lava, non
usa parole gentili. Divora il cibo, ma non dice mai grazie.
Eppure tu hai detto alla tua intera famiglia: “Ognuno è il
benvenuto!!”
La domanda allora è questa: “e’ veramente possibile dare il
benvenuto a zia Ida, anche se tu non vorresti assolutamente che
lei fosse qui?”
Molti di noi si sono trovati in questa situazione e conosciamo
molto bene la risposta: “Benvenuto” non è la stessa cosa di
“Volere”.
Sotto un certo punto di vista tu vuoi dare il benvenuto a Zia
Ida, lasciando che anche lei si diverta alla festa. In fondo
tieni alla tua famiglia, e Zia Ida è parte della famiglia.
“Volere” che lei venga al tuo party non è il problema. Essere
“Disponibili” ad averla lo è.
Ora supponi che tu decida: “al diavolo! Non la lascerò
entrare!!”. Le sbatti la porta in faccia, e quando lei bussa, le
gridi.. “Vai via!!”.
Stai sicuro che accadranno diverse cose:
Primo, Il tuo divertimento si conclude qui. La tua energia è
volta a mandare via Zia Ida!
Secondo, gli altri invitati sono contagiati da tutta la tensione
che c’è nell’aria. Potrebbero diventare agitati, discutere con
te circa le tue azioni, lasciare la festa. Così, Zia Ida diventa
sempre più il centro dell’attenzione.
Terzo, sei bloccato. Resti impalato sulla porta. Gelato dalla
situazione. Tutti ti osservano. Per te, almeno, il party è
finito. Chiuso.
Supponiamo che invece di cercare di lasciare Zia Ida fuori dalla
porta, tu decida di lasciare il tuo attaccamento ai tuoi
“Voleri”. Dai il benvenuto a Zia Ida. Le offri l’aperitivo e la
inviti a sedersi in salotto con gli altri. Ora, anche se tu non
vuoi che Zia Ida sia qui, tu e gli altri tuoi ospiti potete
gustarvi il vostro party. Tu puoi mescolarti a loro. Sei libero
di andare e venire, fare e brigare. Così Zia Ida.
La disponibilità è esattamente questo: “Una gioia, una
tristezza, una cattiveria, alcune momentanee consapevolezze
arrivano come un visitatore improvviso. Dagli il benvenuto e
intrattienile!!”
Ci sono molte “Zia Ida” alla tua porta. Se aspetti che loro se
ne vadano prima che il party abbia inizio esso non inizierà. Il
problema è la posizione che tu decidi di prendere riguardo alle
tue esperienze. Smettere di cercare di controllare l’ansia è il
modo migliore per evitare che sia lei a controllare la nostra
vita, esattamente come accade quando decidi di dare il benvenuto
ad un ospite sgradevole. L’ansia è come Zia Ida, se lasci che
lei entri, per quanto non è ciò che vuoi, lei rimane sullo
sfondo e ti permette ugualmente di riprendere in mano il tuo
party, cioè la tua vita!
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