dott.ssa Ottavia Ferroni
psicologa clinica e counselor professionale

ANSIA: se non la vuoi ce l'hai!
Aiuto! E' arrivata zia Ida!

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Chi ha provato l’esperienza dell’ansia, sa benissimo che la prima cosa che cerchiamo di fare è quella di mettere in atto tentativi per evitare tale disagio, e che disagio! Così cominciamo ad evitare situazioni, persone, luoghi, amicizie, appuntamenti e tutto quanto di altro è possibile per non sentire il cuore che batte, il respiro affannoso, la testa non più lucida, l’incapacità di fare cose che fino a quel momento si erano fatte con estrema facilità.
Purtroppo l’ansia è insidiosa e paradossale: più tentiamo di controllarla e di allontanarla, più lei aumenta. Vi porto una metafora che descrive molto bene l’effetto paradosso dell’ansia. ( Hayes S.)
 
Supponi di volere invitare a casa tua per un party la tua intera famiglia allargata. Ognuno decide di venire, le persone sembrano felici.
Poi arriva una macchina davanti a casa, e il tuo cuore sobbalza. Si tratta della famigerata ZIA IDA. Lei raramente si lava, non usa parole gentili. Divora il cibo, ma non dice mai grazie.
Eppure tu hai detto alla tua intera famiglia: “Ognuno è il benvenuto!!”
La domanda allora è questa: “e’ veramente possibile dare il benvenuto a zia Ida, anche se tu non vorresti assolutamente che lei fosse qui?”
Molti di noi si sono trovati in questa situazione e conosciamo molto bene la risposta: “Benvenuto” non è la stessa cosa di “Volere”.
Sotto un certo punto di vista tu vuoi dare il benvenuto a Zia Ida, lasciando che anche lei si diverta alla festa. In fondo tieni alla tua famiglia, e Zia Ida è parte della famiglia.
“Volere” che lei venga al tuo party non è il problema. Essere “Disponibili” ad averla lo è.
Ora supponi che tu decida: “al diavolo! Non la lascerò entrare!!”. Le sbatti la porta in faccia, e quando lei bussa, le gridi.. “Vai via!!”.
Stai sicuro che accadranno diverse cose:
Primo, Il tuo divertimento si conclude qui. La tua energia è volta a mandare via Zia Ida!
Secondo, gli altri invitati sono contagiati da tutta la tensione che c’è nell’aria. Potrebbero diventare agitati, discutere con te circa le tue azioni, lasciare la festa. Così, Zia Ida diventa sempre più il centro dell’attenzione.
Terzo, sei bloccato. Resti impalato sulla porta. Gelato dalla situazione. Tutti ti osservano. Per te, almeno, il party è finito. Chiuso.

Supponiamo che invece di cercare di lasciare Zia Ida fuori dalla porta, tu decida di lasciare il tuo attaccamento ai tuoi “Voleri”. Dai il benvenuto a Zia Ida. Le offri l’aperitivo e la inviti a sedersi in salotto con gli altri. Ora, anche se tu non vuoi che Zia Ida sia qui, tu e gli altri tuoi ospiti potete gustarvi il vostro party. Tu puoi mescolarti a loro. Sei libero di andare e venire, fare e brigare. Così Zia Ida.

La disponibilità è esattamente questo: “Una gioia, una tristezza, una cattiveria, alcune momentanee consapevolezze arrivano come un visitatore improvviso. Dagli il benvenuto e intrattienile!!”


Ci sono molte “Zia Ida” alla tua porta. Se aspetti che loro se ne vadano prima che il party abbia inizio esso non inizierà. Il problema è la posizione che tu decidi di prendere riguardo alle tue esperienze. Smettere di cercare di controllare l’ansia è il modo migliore per evitare che sia lei a controllare la nostra vita, esattamente come accade quando decidi di dare il benvenuto ad un ospite sgradevole. L’ansia è come Zia Ida, se lasci che lei entri, per quanto non è ciò che vuoi, lei rimane sullo sfondo e ti permette ugualmente di riprendere in mano il tuo party, cioè la tua vita!
 

 

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